Borgo CERBAIOLA a MONTECASTELLI Pisano (Toscana)
Itinerari ciclistici su strada nei dintorni
di Gianfranco SCRINZI, Andrea e Gianpaolo PRETTI
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ELENCO
ITINERARI

click sull’itinerario prescelto per andare alla DESCRIZIONE e, da lì, alla relativa MAPPA (è necessario Acrobat Reader)
nelle descrizioni e nelle mappe, (scheda SEGNALIBRI, a lato) sono evidenziati i collegamenti reciproci e di ritorno!
   
GIRO di RADICONDOLI L’8 di CHIUSDINO
GIRO di CASOLE e PIEVESCOLA FINO al MARE
A VOLTERRA ITINERARIO del CARDUCCI
A SAN GIMIGNANO GIRO di MASSA MARITTIMA
La LANCIAIA e POMARANCE CHIANTI - l’8 LUNGO
La MONTAGNOLA (Senese) Nel CUORE del CHIANTI: BROLIO
   

Tutto il materiale (testi, cartine) è liberamente riproducibile per uso personale.
Ogni diritto riservato per uso a qualsiasi altro fine, senza autorizzazione degli Autori

Note

Obiettivo di questa guida è la proposta di itinerari cicloturistici integralmente adatti ad essere percorsi con una bicicletta sportiva da strada (“da corsa”, più o meno sofisticata). Si tratta quindi di percorsi totalmente asfaltati che non prevedono di transitare su fondi diversi nemmeno per limitati tratti. A maggior ragione, potranno essere percorsi con biciclette da trekking o con la mountain byke.
E’ il caso di precisare che nessuno di questi itinerari è frutto della semplice consultazione a tavolino di carte stradali o turistiche. Tutti sono stati percorsi integralmente in bicicletta e le indicazioni riportate sono quindi il risultato “della strada” alla luce della “pratica” derivante da anni di ciclismo amatoriale, sorretta anche una certa esperienza nella redazione di guide cicloturistiche(*).
Gli itinerari sono 12 e spaziano in un’area centro-orientale della Toscana che investe principalmente le Colline Metallifere, il Chianti e le Colline senesi, ma riguarda anche la Costa degli Etruschi e l’alta Maremma. 11 su 12 sono itinerari “chiusi” (partenza/arrivo nella stessa località).   Ognuno si articola in una descrizione testuale e in una cartina, appositamente realizzata. Entrambe sono naturalmente da stampare e portare con se.
Benché pensati per chi risiede nella zona di Montecastelli Pisano e di Borgo Cerbaiola in particolare, gli itinerari prevedono in alcuni casi un trasferimento in auto per raggiungere punti di partenza decentrati, con l’intento di investire un ambito territoriale e turistico più ampio e vario, pur se limitrofo. In generale i percorsi possono conservare una loro razionalità ciclistica anche se liberamente adattati in termini di scelta del punto d’inizio, qualora ciò appaia più razionale per un residente in zona diversa. Occorre però valutare bene caso per caso le conseguenze della variazione introdotta sul piano dell’armonia dell’impegno ciclistico e cioè nei riguardi della razionale successione delle difficoltà altimetriche. Altrettanta attenzione va posta nel caso di inversioni del senso di percorrenza.
La guida non ha pretese di elevata perfezione editoriale, obiettivo che avrebbe comportato un impegno superiore alla nostra disponibilità. Ad esempio mancano totalmente i profili altimetrici. Tuttavia i tratti ciclisticamente omogenei (salita, discesa, pianura, falsopiano in salita, falsopiano in discesa) sono indicati con colori diversi sulle cartine e descritti per il loro contenuto di difficoltà nei testi esplicativi degli itinerari. Non ci dovrebbero essere sorprese, anche perché nessun itinerario propone salite proibitive per chi abbia un allenamento appena decente (500-800 km, su strada).
Alcune precisazioni sulle cartine. Negli itinerari che prevedono rientri al punto di partenza con percorrimento a ritroso di tratti stradali gia percorsi in andata, i colori che identificano le sezioni ciclisticamente omogenee sono riferiti esclusivamente all’andata. In sostanza, un tratto identificato come “in discesa” (verde), se ne è previsto il ripercorrimento, al rientro sarà evidentemente in salita (rosso), pur essendo evidenziato in verde sulle cartine. Le strade riportate in grigio (viabilità non interessata dall’itinerario) si riferiscono esclusivamente a viabilità asfaltata, di importanza e, in linea di massima, livello di traffico, correlata allo spessore del segno. Occorre fare attenzione a interpretare correttamente tali indicazioni, per non riferirle erroneamente ad eventuale altra viabilità riscontrabile sul territorio, ma non idonea ad una specialissima da strada (magari “più avanti”), o priva di sbocco, che, in quanto tale, non è stata riportata sulle cartine.
Per quanto riguarda le peculiarità turistiche (naturali, storico-culturali, ecc.) che l’itinerario incontra, ci si limita anche qui ad una puntuale segnalazione al termine della descrizione e, sulle cartine, con apposita simbologia. Le segnalazioni non sono tuttavia corredate da particolari approfondimenti.
In qualche raro caso, sono stati citati, spesso in modo del tutto generico, esercizi commerciali (bar, ristori, trattorie) ai soli fini delle eventuali necessità di alimentazione che uno sforzo prolungato comporta e non certo con intenti o, tanto meno, utilità di tipo pubblicitario. Semplicemente, a volte conviene sapere a priori che, “nella zona”, si può trovare un bar, quando la cosa potrebbe non apparire scontata. Infatti, alimentarsi bene è d’obbligo e portarsi barrette alimentari e integratori glucidici, anche. Mettere giù qualcosa di solido a metà giro (anche un buon piatto di spaghetti) a volte ancora meglio. Per bere, specialmente in estate, dotarsi di due borracce con sali (fontane non se ne trovano quasi mai).
D’altronde non bisogna assolutamente sottovalutare i percorsi ciclistici che questa zona della Toscana propone. Sembra banale, ma pedalando in un territorio collinare, la pianura è condizione poco frequente, le discese si esauriscono rapidamente (data la velocità) e finisce che la maggior parte della giornata la si trascorre in salita.
Normalmente, il traffico è quasi inesistente (i percorsi sono stati scelti sopratutto privilegiando tale caratteristica), ma non bisogna assuefarsi troppo alla circostanza, specialmente in discesa, per non avere guai con l’unico raro veicolo sbucato non si sa da dove. In provincia di Siena l’asfalto è quasi sempre ottimo; in provincia di Pisa, quasi mai. Nelle altre interessate (Livorno, Grosseto, Firenze), dipende. Inutile sottolineare l’importanza della camera d’aria e della bomboletta.
Cellulare e denaro sempre al seguito e anche un documento, se si è da soli. Avvisare per tempo se vi devono venire a prendere in auto da qualche parte, perché il cellulare potrebbe non ricevere quando vogliamo noi.
Nelle zone più isolate occorre fare attenzione ai cani, specialmente se ci sono greggi e non fidarsi mai. Vengono volentieri a caccia sulla strada e spesso non c’è nessuno che li controlla, né che ne risponda.
Se c’è bisogno di un meccanico ce n’é uno in località Santa Giulia (ponte di pietra) sulla strada per Colle Val d’Elsa, in grado di provvedere all’assistenza di una specialissima d’alta gamma. Un altro è a Pomarance.
Dei percorsi descritti sono da privilegiare, per armonia ciclistica, La Montagnola (eventualmente con la variante corta), l’8 di Chiusdino e i Giri di Radicondoli e di Massa Marittima. Ma anche il Castello di Brolio … . Difficile dire; al solito è tutto soggettivo. L’itinerario di San Gimignano è consigliabile sia abbreviato partendo da Casole d’Elsa. Possibili abbreviazioni sono indicate anche per altri percorsi. Basta spostarsi di più in macchina.
 
Per il resto, buon divertimento. Gli Autori
 
N.b. osservazioni, correzioni, ecc. saranno utili; eventualmente inviare una e-mail all’indirizzo info di questo sito.

 

Maggio, 2003.

(*) PRETTI A., SCRINZI G., 1990 – PEDALANDO in TRENTINO. Trenta itinerari tra storia e ambiente sulle strade del Ciclismo leggendario. Edizioni Arca, Trento. 305 p.

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